Rigurgiti dal passato ed il grande silenzio - Buon Natale Monfalcone
Rigurgiti dal passato ed il grande silenzio
Ho vissuto in un'eterno pseudo comunismo da quando nacqui. Insensibile il mio essere avvolgendo la coscienza. La città era viva, danaro girava e pochi seppero intuire che all'orizzonte le nubi fosche di tempesta si stavano avvicinando.
Vivere senza pace apparente un benessere reale. Faceva differenza lavorare o meno; la povertà era talvolta una scelta personale. Rifiu di via Romana, la Casetta ed il Centro Blu sono stati attimi di sentirsi liberi mentre la tempesta si avvicinava. Inizia in via Roma a Monfalcone la degradante chiusura di piccoli commercianti. Inizia ad incalzare il silenzio, mentre la fine della mia gente, gli italiani era già decisa. Noi dovevamo estinguerci siamo troppo pericolosi da gestire.
Ho visto Gorizia morire almeno un decennio prima della mia amata Monfalcone. La mancanza di rumori assordante ci stava circondando ma nessuno lo considerò evitabile; nessuno.
Nessuno combattè il silenzio da tomba, e come il buio segue il giorno l'inevitabile avvenne.
Spopolamento è il silenzio che incalza: i minuti di silenzio, non passano macchine e persone lungo i marciapiedi.
Vuoti che incalzano nel tempo e si allungano. Il vuoto ti circonda; il silenzio che segue la rovina.
Buon Natale Monfalcone.